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Intro (Paper Planes)

Penso che ognuno di noi, prima di entrare a contatto con le persone più importanti della nostra vita, sia un foglio di carta, la base dell’aeroplanino. Bianco, pulito, mai toccato da nessuno. Un foglio in attesa che qualcuno lo prenda e ne faccia qualcosa.
Quando queste persone iniziano a comparire nella nostra vita, e cominciamo a conoscerle, a condividere esperienze, emozioni, pensieri, questo foglio inizia a piegarsi, e a prendere la forma di un aeroplano.

Però in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione, potremmo non avere più queste persone nella nostra vita. Per quanto possa essere triste, o in alcuni casi invece sia un bene, le pieghe non se ne andranno mai del tutto dal nostro foglio di carta, così come i segni che vengono lasciati sul nostro cuore dalle persone che abbiamo ritenuto importanti: rendere queste emozioni una parte di noi può diventare la cosa più bella che possa accaderci, altre volte invece potrebbero diventare pensieri sgradevoli che si ripresentano nei momenti peggiori. Ma qualunque sia il caso, queste pieghe saranno sempre con noi, e potranno aiutarci a crescere e a diventare persone migliori.

L’aeroplanino può essere visto come se fosse la nostra anima, ciò che ci rende unici, e ci permette di provare le tante emozioni che incrociamo durante il lungo percorso che è la nostra vita. Sulla carta possiamo scrivere storie, ricordi, i nostri sentimenti e i nostri pensieri, e facendo volare l’aeroplanino fatto di questa carta, ovvero semplicemente vivendo la nostra vita, condividiamo noi stessi con le persone che lo raccolgono.

Possiamo prendere l’aeroplanino come un simbolo delle emozioni stesse. Un aereo di carta, come disse Mr. J. Medeiros, dipende dalla natura e dai suoi modi di agire per riuscire a viaggiare. È molto delicato, ma nonostante ciò è anche capace di volare. Puoi provare a pianificare il suo tragitto solo fino ad un certo punto, prima di doverlo lanciare in aria. La metafora perfetta per l’amore, che nel bene o nel male è la cosa più spontanea del mondo, la più delicata e allo stesso tempo più forte, unica, che ognuno vive e porta avanti a modo suo, così come ognuno di noi ha un modo diverso di piegare il proprio aeroplanino.

L’aeroplanino è anche una metafora per indicare il nostro cuore, sensibile, che a volte viene ferito, e se queste ferite sono profonde potrebbe non riuscire più ad aprirsi all’amore e ai sentimenti altrui, facendoci sentire miserabili.
Ma un cuore può tornare a battere, deve solo trovare il coraggio di andare avanti e avere fiducia. A differenza di un aeroplanino accartocciato, che potrebbe anche essere in grado di volare, ma non bene come prima, il nostro cuore invece è capace di diventare più forte di quanto non sia mai stato, se lo lasciamo libero di tornare ad amare. È normale che si possa perdere un po’ la fiducia nelle persone, ma non bisogna mai perdere la speranza di trovare qualcuno che possa farci sentire amati.
Alcuni di noi riescono a trovare facilmente persone che ci amano, ed ad altri sembra che tutti vivano solo per fare del male. Ma solo perché siamo stati poco fortunati, non vuol dire che dobbiamo abbatterci. Al contrario, bisogna guardare al futuro, perché la persona che aspettiamo potrebbe arrivare quando ci sembrerà che non ci sia più via d’uscita.
Non possiamo lasciare che le brutte esperienze ci cambino in modo negativo, perché è proprio questo che ci spinge sempre più a fondo, e ci fa stare sempre peggio. Ecco perché, anche nei momenti più brutti, dobbiamo restare fedeli a noi stessi e al nostro cuore. Il nostro aeroplano deve sempre continuare a volare, e anche se incontreremo turbolenze durante il lungo viaggio della vita, niente potrà fermarlo se affronteremo le nostre paure e troveremo il coraggio di restare forti.


Exentio, ??/??/2017